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LA CITTA' NELLO SPECCHIO

Gorizia e Nova Gorica: insieme, divisi, insieme ...

domenica 28 maggio 2017 – in minibus

Itinerario curato da Leonardo Barattin,

mediatore culturale Viaggiare i Balcani e Mozaik

Gorizia ... chiamata la “Nizza austriaca” per l'abitudine dei funzionari imperiali in pensione di venirvi a trascorrere anni di serenità; città di provincia agiata, con un ceto borghese di spessore; comunità multilingue, capace di esprimersi in italiano, sloveno, tedesco e friulano. Uomini abituati al vario, al molteplice, in un ambiente mai diviso da confini. Questo erano Gorizia ed il suo territorio circostante prima che le battaglie della Prima Guerra Mondiale la radessero in gran parte al suolo, prima che il regime fascista imponesse che la sua pluralità divenisse italianità, prima che le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale la mutilassero, dividendo luoghi, separando famiglie e comunità intere con un filo spinato che isolava il vecchio centro urbano rimasto sotto la sovranità italiana e la nuova città sorta per impulso delle autorità jugoslave.

 

A partire dal 1949, infatti, la Jugoslavia di Tito s'impegna nella costruzione di una “nuova” Gorizia, socialista, figlia di una nuova era, vista che la “vecchia” Gorizia gli è stata negata dal Trattato di Pace. Le due Gorizie vivono spalla a spalla, si osservano, si affrontano, si sfidano, nascondendo al loro interno i dolori della divisione, di un confine che solo con gli anni sarà via via più permeabile. Un tempo “cortina di ferro”, la linea di divisione è oggi sbiadita, con Italia e Slovenia membri dell'Unione Europea e firmatari del Trattato di Schengen. Una visita che indaga vita, morte e nuovi segnali di vita di un territorio unito e poi fratturato; ora alla ricerca di una nuova unità e di una nuova identità, tentando di far fluire energie bloccate per oltre 40 anni. Un caso per riflettere e discutere di regioni, frontiere e confini nell'Europa di oggi, in cui questi termini sono divenuti parte viva del vocabolario della politica e della società.

PROGRAMMA DI VISITA

Partenza da Mestre con treno regionale delle 7:25 ed arrivo a Stazione FFSS di San Donà di Piave alle 7:57. (Provvedere personalmente al biglietto di andata e ritorno). Partenza alle ore 8.00 dal Piazzale della Stazione FFSS di San Donà di Piave. Viaggio con minibus riservato.

Arrivo a Gorizia e visita del centro storico accompagnati da un esperto di Storia locale del '900. Il contatto con la città prevede anzitutto il Parco della Rimembranza, per poi passare alla Trgovski Dom, punto di riferimento della comunità slovena locale e a Piazza della Vittoria, centro della vita politica goriziana. Si giunge passeggiando sino al Valico di confine del Rafut e si costeggia la linea di confine accompagnando la linea ferroviaria, per arrivare infine in Piazza della Transalpina, punto simbolico dell'abbraccio tra Gorizia e Nova Gorica. Pausa pranzo organizzata nel centro storico di Gorizia.

Nel pomeriggio, sosta e passaggio del confine presso lo storico Valico della Casa Rossa. Entrata in territorio sloveno, visita del nucleo della città di Nova Gorica - con le sue istituzioni politiche e culturali - e riflessione sul concetto costruttivo urbanistico. Trasferimento a Miren-Merna per visitare il cimitero-museo, attraversato sino al 1974 dalla linea di confine tra Italia e Jugoslavia.

Alle 18.30 circa, viaggio di ritorno in minibus fino al Piazzale della Stazione FFSS di San Donà di Piave con arrivo previsto alle 20.00 circa. Ritorno a Mestre con treno regionale ai minuti 01 e 42.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

minimo 18 paganti = € 79,00

minimo 22 paganti = € 69,00

Versamento quota annuale all'Associazione Culturale Mozaik € 10,00 da saldare alla partenza

(per chi non vi avesse ancora provveduto).

La quota COMPRENDE: Viaggio in minibus riservato # Visita guidata di Gorizia e Nova Gorica come da programma # Pranzo in osteria a menu fisso come sotto riportato # Assicurazione medica # Accompagnatore culturale membro di Viaggiare i Balcani e Mozaik.

La quota NON COMPRENDE: Quota associativa anno 2017 # Biglietto del treno Mestre-San Donà di Piave-Mestre # Tutto ciò che non è indicato nella voce “La quota comprende”.

Menu pranzo:

- Tris a scelta

ravioloni ai porcini / tagliatelle al ragù di selvaggina / gnocchi di zucca con ricotta affumicata

oppure

pasticcio al ragù / gnocchi di pane con gulasch / orzotto con salsiccia e porcini

- Strudel di stagione / - ½ acqua minerale

 

ISCRIZIONI SINO AD ESAURIMENTO POSTI

ENTRO IL 10.05.2017

SE IL NUMERO MINIMO NON VERRA' RAGGIUNTO ENTRO TALE DATA IL VIAGGIO VERRA' ANNULLATO E LA QUOTA VERSATA INTERAMENTE RESTITUITA

 

Per informazioni è possibile contattare l'accompagnatore

Sig. Leonardo Barattin – 328.19.39.823

Per informazioni e prenotazioni:

Sig.ra Iva Scarpa, Presidente Associazione Mozaik Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

cell. 338 3435185 dalle 14.00 alle 18.00

(escluso sabato e festivi)

 

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