Logo Associazione Mozaik

                          

Il Giardino Veneziano

 

Il Giardino Veneziano

“Ogni cosa che vedo e faccio prende senso in uno spazio della mente dove regna la stessa calma di qui, la stessa penombra, lo stesso silenzio percorso da fruscii di foglie. Nel momento in cui mi concentro e rifletto mi ritrovo sempre in questo giardino.”   (Italo Calvino “Le città invisibili”)

 

Venezia è come la città invisibile di Calvino: essa smentisce le parole per definirla. Negando le immagini note (canali, gondole e aristocratici palazzi), ne rivela altre, magari vegetali: una Venezia poco nota, infatti, è quella dei giardini, degli orti e dei piccoli parchi urbani che compongono un articolato mosaico verde intersecato dall'acqua.

Guardare Venezia dall'alto maggiormente stupisce per la miriade di tasselli verdi che si inseriscono tra calli e palazzi. La città ha una trama nascosta di giardini che risalgono soprattutto tra il '600 e l'800. Oggi i giardini di Venezia sono un labirinto nel labirinto: spesso sconosciuti e inaccessibili, richiedono passione e spirito di esplorazione per essere scoperti.

Sono più di 500 gli spazi verdi veneziani, spesso retaggio antico di palazzi patrizi o strutture monastiche. Come nel caso degli orti del Convento del Redentore, celati dietro l'omonimo tempio votivo eretto dal Palladio sull'isola della Giudecca. Sono i soli ad aver conservato l'estensione originaria (circa un ettaro); i frati cappuccini vi coltivano ulivi e viti, alberi da frutto, ortaggi e le erbe aromatiche un tempo utilizzate nell'adiacente farmacia. Altra area, importantissima non solo per gli orti, è San Francesco della Vigna con la grande chiesa (Palladio e Sansovino), le opere d’arte che custodisce, il grande Convento dei Francescani Minori e i chiostri trecenteschi.

Contrapposto, almeno nelle funzioni, il giardino patrizio era invece luogo di delizia e simbolo di prestigio. A pochi passi dalla magnifica chiesa quattrocentesca della Madonna dell'Orto, Palazzo Contarini dal Zaffo allunga la candida mole sulle fondamenta Contarini: già dalla robusta grata si intravede il giardino. Proteso tra la Sacca della Misericordia e la silente laguna nord, ha sullo sfondo il profilo inconfondibile dell'isola di San Michele, il cimitero di Venezia.

A Dorsoduro, invece, il giardino di Palazzo Giustinian-Brandolini d'Adda, creato dai proprietari a fine Ottocento, protegge dalla curiosità con un boschetto di lauri, tassi e ippocastani, mentre il bosso disegna un labirinto magico. Sullo sfondo, la facciata posteriore del palazzo ricoperta interamente da un glicine centenario.

Sempre a Dorsoduro, davanti alla Chiesa dei Carmini: passato l'ombroso portico, si viene attratti dalla luminosità del giardino, che un attento restauro ha valorizzato nei suoi elementi veneziani. Il delizioso giardino di rose di Palazzo Cappello Malipiero Barnabò, invece, purtroppo, si concede agli sguardi solo al di là della balaustra in pietra d'Istria che si affaccia dal tratto di Canal Grande che separa Rialto dall'Accademia.

Di grande fascino anche il giardino secentesco di Palazzo Soranzo Cappello, teatro del turbolento amore tra Gabriele D'Annunzio ed Eleonora Duse.

Risalgono invece al XX secolo alcuni parchi pubblici come i Giardini Papadopoli, che aprono le porte al visitatore che giunge al terminal di piazzale Roma. Un tempo coprivano un'area di 12mila metri quadri e avevano una collezione di piante esotiche che suscitavano meraviglia e stupore nei viaggiatori romantici del Grand Tour.

Con i francesi vennero costruiti i Giardini Reali, degni del nuovo viceré d'Italia Eugenio di Beauharnais, collegati ai nuovi Giardini Pubblici di Castello (detti napoleonici). Infine, un "zardin" sempre citato nelle cronache rinascimentali per le piante esotiche e le serre di agrumi è quello di Palazzo di Ca' Savorgnan. I 9500 metri quadri del parco pubblico, con 200 esemplari arborei, conserva due ginkgo e una quercia di rispettabile età.

Verde regale 

Presso il palazzo di Ca’ Rezzonico, sede del museo del Settecento Veneziano, si può trovare una splendida ricostruzione di "giardino di palazzo" con elementi tipici come le aiuole geometriche, la pergola e la vera da pozzo.

Un altro spazio verde che suggerisce come fossero i giardini settecenteschi veneziani è quello di Ca’ Tron oggi sede dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia.

Tra i giardini ottocenteschi vi sono alcuni parchi pubblici meno conosciuti che rappresentano un'esplorazione alternativa della Serenissima: il giardino Savorgnan nei pressi del Ponte delle Guglie, il giardino Groggia a Cannaregio, i Giardini reali a San Marco.

Giardini di lusso

Alcuni tra i più suggestivi giardini veneziani appartengono ad hotel esclusivi che al lusso degli ambienti uniscono il fascino di questi gioielli verdi. Uno di questi è il giardino Rizzo Patarol affacciato sulla laguna nord.Agli inizi del '700 venne strutturato come giardino botanico, poi fu modificato secondo la moda romantica e infine nel 2002 venne restaurato con cura e arricchito di rose, clematidi e ortensie.

Un altro esempio di giardino storico è quello dell'Hotel Cipriani alla Giudecca dove piante e fiori si alternano agli orti e alle vigne che la tradizione popolare vuole fossero frequentate da Giacomo Casanova.

Spazi contemporanei

Da non perdere anche il piccolo e ricercato spazio verde, quasi un giardino zen, realizzato da Carlo Scarpa negli anni '50 per la Fondazione Querini Stampalia.

Entrando nel palazzo della Fondazione in Campo Santa Maria Formosa una parete di cristallo sembra far entrare nel salone il verde del prato.

Notevole è anche il Teatro Verde della Fondazione Giorgio Cini nel parco dell'Isola di San Giorgio, ispirato all'armonia degli anfiteatri classici e alla tradizione dei "teatri di verzura", da poco riaperto al pubblico.

Piccola Bibliografia

Carlo Scarpa:

il Monumento alla Partigiana ai Giardini di Castello, Venezia

a cura di Margherita Guccione

MAXXI,

Museo nazionale delle arti del XXI secolo, 2008 

 

 

Giardini di memorie: recupero della memoria storica : giardini di Castello, Venezia / Regina Bonometto

Venezia : Editore Filippi, 2008

 

I giardini napoleonici di Castello a Venezia : evoluzione storica e indirizzi / a cura di Tiziana Favaro, Francesco Trovo

Venezia : Libreria Cluva, 2011

Giardini segreti a Venezia / fotografie di Gianni Berengo Gardin ;

Cristiana Moldi-Ravenna, Tudy Sammartini. - 2. ed

[Venezia] : Arsenale, 1992

I giardini veneziani : guida per i veneziani distratti, forestieri illuminati, giardinieri appassionati / Mariagrazia Dammicco, Gabriella Bondi, Letizia Querenghi ; con fotografie di Ferruccio Carassale ; prefazione di Ivo Prandin

Venezia : Tamari Montagna : Wigwam Club Giardini storici, 2003

Il giardino veneziano : la storia, l'architettura, la botanica / Mariapia Cunico ; catalogazione a cura di Maria Antico ... \et altri / Venezia : Albrizzi, 1989

Per i luoghi della memoria : i giardini, i parchi, l'architettura del paesaggio ed altre cose per la conservazione di Venezia e della sua Laguna / Giovanni Battista Stefinlongo; con la riedizione di Nicolo Bettoni: Venezia e i suoi giardini: lettere (Portogruaro, 1826) ; e con una Appendice sulla Sostenibilita ambientale: S come sostenibile W come Welthanschauung

Roma : Viella, 2000

Verde Venezia : i giardini della città d'acqua

Tudy Sammartini ; fotografie di Cesare Gerolimetto

Crocetta del Montello : Terra Ferma, 2011

 

Un giardino a Venezia / Frederic Eden

Bologna : Pendragon, 2008

Guida ai giardini di Venezia

Mariagrazia Dammicco

La Toletta Edizioni, 2013

 

*Tutti i documenti sono reperibili nella Rete delle Biblioteche Veneziane*

Tessere di Mozaik