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Il Nobile Giardino E L'Umile Orto

                       

“Quando maggio è in fiore, il sorriso è in ogni cuore”

 

A una sezione su progettazione e storia di giardini e giardinaggio, che comprende i titoli, classici o attuali, proposti da Laura Pirovano, esperta di editoria di giardini, seguono i libri per chi ama l’orto e sogna di coltivare odori e insalata sul suo balcone.

Oltre ai singoli titoli, sono dedicate agli amanti di giardini e ai lettori dal pollice verde alcune collane, interessanti per il loro taglio specifico.

Electa si è concentrata nella pubblicazione di libri intitolati ai paesaggisti (anche se non raccolti in una collana specializzata): come, per esempio, Geometria e botanica. Il giardino contemporaneo di Anna Scaravella (Federica Sala; Annamaria Testa; Rosaria Zucconi, 2007), gli ultimi i lavori di Emanuele Bortolotti (Il giardino inaspettato. Trasformare angoli di cemento in spazi verdi, 2011) e quelli di Paolo Pejrone, il più noto architetto del verde attivo oggi in Italia (autore di I miei giardini, 2008, e altri bestseller, pubblicati pure da Feltrinelli).

Molto innovativa è stata la collana Oltre i giardini di Bollati Boringhieri, diretta dal 2008 al 2011 da Michela Pasquali, che ha introdotto un approccio multidisciplinare, spaziando da libri dedicati a paesaggisti internazionali, come i francesi dell’Atelier Le Balto, Diana Balmori, Patrick Blanc (noto per i suoi muri verdi) a volumi di taglio psicologico, come Il giardino come spazio interiore (Ammann Ruth, 2008) o di botanica con taglio storico-sociologico, come La quercia. Storia sociale di un albero (William Bryant Logan, 2008), fino a temi di grande risonanza (Michela Pasquali, Storie di guerilla gardens, 2008) e alla filosofia del paesaggio (Massimo Venturi Feriolo, Percepire paesaggi. La potenza dello sguardo, 2009).

Sul fronte più pratico la collana II pollice verde di Giunti, diretta da Eliana Ferioli, per 12 anni direttore del mensile Gardenia, è dedicata specificamente alla coltura e alla cura dell’orto e del giardino. La coltivazione di orti domestici è uno dei comportamenti virtuosi consigliati nella 43° Giornata della Terra per diminuire i consumi e gli sprechi: e l’editoria ha risposto con l’offerta di un’ampia scelta di manuali sull’argomento.  

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Mario Calvino, Eva Mameli Calvino, 250 quesiti di giardinaggio, 2011, Donzelli

Che vasi adoperare? Come preparare il terriccio per le rose? I genitori di Italo Calvino rispondono alle domande che si pone chi vuole dedicarsi al giardinaggio, in un libretto pubblicato settant'anni fa, che resta prezioso per la sua chiarezza e praticità.

Gertrude Jekyll, Bosco e giardino, 2003, Franco Muzzio

Plant designer e scrittrice, l’autrice, che ha creato centinaia di giardini e inventato la bordura mista, sottolinea l’importanza di un rapporto continuo e sempre rinnovato tra bosco e giardino, dove non è più chiaro dove inizia l’uno e termina l’altro.

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Gertrude Jekyll, Testamento di un giardiniere, 2005, Franco Muzzio

Un classico dell'editoria di giardinaggio, che raccoglie memorie e articoli della designer di giardini, una delle figure che hanno maggiormente influenzato il giardinaggio inglese del secolo scorso e che continua a essere un importante punto di riferimento.

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Carlo Pagani, Mimma Pallavicini, Il maestro giardiniere. A scuola di giardinaggio, 2012, Giunti

Strutturato come un calendario dei lavori che indica con precisione le priorità da rispettare mese per mese, questo manuale, illustrato dalle foto di Daniele Cavadini, insegna come ottenere ottimi risultati nell'orto, nel giardino e nel frutteto.

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Laura Pirovano, Il giardino d’ombra, 2008, De Vecchi

Il primo libro italiano dedicato al giardino in ombra offre una panoramica completa degli aspetti pratici e botanici che occorrono per progettare uno spazio verde in una zona ombreggiata. Alle differenti tipologie di ombra e di esposizione, e alle principali tecniche di giardinaggio per curare le piante sciafile, sono affiancati esempi di giardini creati da noti progettisti.

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Ippolito Pizzetti, Pollice verde. Il giardinaggio: un hobby, una filosofia, un’arte, 2006, BUR

Un'ampia scelta di articoli di Ippolito Pizzetti, storico e architetto di giardini. Consigli utili, alternati a riflessioni sul significato del giardino, sull’imperturbabilità della natura e sui giardini d’inverno.

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William Robinson, Il giardino naturale, 2002, Franco Muzzio

Un classico dell'educazione al gusto di disporre i fiori negli spazi dei giardini e dei parchi, considerando le piante indipendentemente dalla loro origine geografica, solo in base alle possibili associazioni.

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Vita Sackville-West, Un giardino per tutte le stagioni, 2009, Franco Muzzio

Vita Sackville-West, scrittrice e poetessa, è stata una grandissima esperta di giardinaggio. Questo libro raccoglie gli articoli sull'arte e la tecnica del giardinaggio scritti dall’autrice sull'Observer dal 1946 al 1961, suddividendoli per mesi in base al naturale calendario dei lavori in giardino.

 

ARTE E STORIA DEI GIARDINI


Patrick Blanc, Il bello di essere pianta, 2008, Bollati Boringhieri

"Cresco, dunque esisto," è il pensiero di una piantina che vive sulla roccia nel sottobosco della foresta tropicale, adeguandosi da millenni alle difficoltà quotidiane. L'autore riflette sulla similitudine tra il comportamento delle piante e quello dell'uomo.

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Gilles Clément, a cura di A. Rocca, Nove giardini planetari, 2007, 22 Publishing

Il concetto di giardino in movimento rispetta le specie che s’insediano in modo autonomo, stravolgendo la concezione formale del giardino. Il disegno del giardino, in continua mutazione è il risultato del lavoro del giardiniere e non di un’idea elaborata a tavolino.

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Pierre Grimal, L’arte dei giardini. Una breve storia, 2005, Donzelli

Un classico della storia del giardino, luogo d’incontro tra naturale e artefatto, attraverso il quale le civiltà hanno espresso il rapporto tra uomo e natura.

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Lucia Impelluso, Filippo Pizzoni, Grande atlante dei giardini in Oriente e Occidente, 2009, Electa

Un utile e agile atlante dei giardini che hanno caratterizzato un'epoca, definito uno stile, sancito un cambiamento di gusto, presentati in sequenza cronologica attraverso i cinque continenti, dall'antica Roma alla civiltà cinese e giapponese, fino al contemporaneo.

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Pierluigi Nicolin, Francesco Rephishiti, Dizionario dei nuovi paesaggisti, 2003, Skira

Un'ampia selezione di profili dei principali paesaggisti contemporanei dello spazio pubblico e del paesaggio. Le opere e gli scritti di un’ottantina di architetti e artisti.

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Michela Pasquali, I giardini di Manhattan. Storie di guerrilla gardens, 2008, Bollati Boringhieri

Le origini dei giardini sviluppati nelle aree abbandonate di Loisaida, un quartiere di Manhattan creato alla fine dell'Ottocento dalla spinta delle ondate migratorie. Nati negli anni Settanta colonizzando spazi abbandonati all’interno della città, questi giardini rappresentano uno dei casi più interessanti di patrimonio verde urbano, punto di riferimento per la vita della comunità.

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Edith Wharton, Ville italiane e loro giardini, 1991, Passigli

La romanziera americana ha scritto nel 1903 questo studio che descrive il rapporto tra i grandi giardini italiani e le rispettive ville, ponendo l’accento sui diversi stili della vita in villa nelle regioni d'Italia.

 

FILOSOFIA DELLA PROGETTAZIONE


Emanuele Bortolotti, Il giardino inaspettato. Trasformare angoli di cemento in spazi verdi, 2011, Electa

I consigli di un progettista per trasformare spazi inutilizzati (cortili, cavedii, seminterrati, retri, interni, muri ciechi, ogni fazzoletto di cemento inutilizzato) in giardini inaspettati, per inventarsi il verde dove non c’era.

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Jorn De Précy, E il giardino creò l'uomo. Un manifesto ribelle e sentimentale per filosofi giardinieri, 2012, Ponte alle Grazie

Il manifesto del giardiniere-filosofo Jorn de Précy, vissuto fra Ottocento e Novecento. Questo scritto testimonia l’idea, rivoluzionaria e attuale, di giardino selvatico che l'autore realizzò nella sua tenuta nell'Oxfordshire. Trattato di storia dei giardini, memoir e pamphlet politico, E il giardino creò l’uomo sorprende cosi tanto per la sua attualità che ci si chiede se Jorn de Précy sia veramente esistito.

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Russell Page, L’educazione di un giardiniere, 2011, Umberto Allemandi

Scritto con eleganza da uno dei più famosi architetti di giardini, è considerato un testo irrinunciabile per studiare la relazione tra i vari elementi (acqua, pietre, alberi, cespugli, piante) nella composizione di un giardino.

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Darko Pandakovic, Architettura del paesaggio vegetale, 2000, Unicopli

Un classico intramontabile per la ricchezza di idee e di riferimenti per progettare il giardini e paesaggi. Un libro multidisciplinare che spazia tra arte, architettura, agraria, storia, antropologia e filosofia.

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Anna Scaravella, Creare un giardino, 2010, Electa

Un manuale d’autore che spiega con chiarezza tutte le fasi della progettazione, dall'analisi dello spazio alla scelta dello stile, dai tempi di esecuzione al budget, dalla scelta dei materiali e delle essenze all'illuminazione.

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Paolo Villa, La costruzione del giardino. Metodologia di progettazione, 2004, Flaccovio

Un libro che si rivolge ai lettori interessati alla progettazione dell'architettura del paesaggio. Nella prima parte affronta in modo sintetico i temi della Natura, dell'Uomo, dell'Architettura; nella seconda parte offre una metodologia progettuale; nella terza espone la simbologia degli elementi del giardino e del paesaggio.

 

 UN ORTO SUL BALCONE


 AA. VV., Piantala! L'orto a misura di città, 2012, Fivestore

Un manuale che insegna a far crescere frutta e verdura sul balcone, descrivendo tutte le fasi dalla semina al raccolto, con l’aggiunta di trucchi e segreti. Il CONAF, l'ordine dei tecnici dell'agricoltura, del paesaggio, dell'ambiente e dell'alimentazione, ha certificato il testo.

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AA. VV., L'orto sul balcone, 2013, Giunti Demetra

Come coltivare con successo piccoli ortaggi, alberelli da frutto e piante aromatiche: su un balcone o un terrazzo: scelta e disposizione delle piante, attrezzi indispensabili, tecniche colturali e difese dai parassiti.

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Enrico Accorsi, Francesco Beldì, Il mio orto biologico, 2010, Terra Nuova

Un manuale pratico, utile per chi vuole coltivare l’orto evitando l’uso di concimi e di pesticidi di sintesi, che spiega, anche con illustrazioni e foto, tutte le operazioni necessarie, dalla preparazione del terreno fino alla raccolta.

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Mariella Bussolati, L’orto diffuso. Dai balconi ai giardini comunitari, come cambiare la città coltivandola, 2012, Orme

Negli ultimi anni molte persone si sono dedicate alla coltivazione dell'orto in città. Anziani, amanti del giardinaggio, famiglie, gruppi di acquisto solidale, docenti di tecniche agricole si sono raggruppati per creare orti in ogni spazio libero, dai tetti alle pensiline in disuso. Mariella Bussolati, laureata in Scienze Agrarie, in questo libro-manifesto descrive le origini di questo fenomeno e guida alla scoperta di una comunità che sta ridisegnando le città.

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Davide Ciccarese, Orto. Dal balcone al campo: come coltivare ortaggi con successo, 2013, Ponte alle Grazie

L’autore è un agronomo che traduce la sua esperienza in una breve e pratica guida, insegnando come progettare, realizzare e coltivare un orto, in campagna o in città, anche in spazi minimi. Con parole semplici, spiega tecniche di coltivazione biologica e naturale e l’importanza di seguire il ritmo delle stagioni.

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Davide Ciccarese, Jacky Dupety, Bernard Bertrand, L'orto senz'acqua. Coltivare bio con il cippato per risparmiare acqua, petrolio e lavoro, 2013, Terra Nuova

Il libro spiega come arricchire il terreno con il cippato di ramaglie fresche che aumenta la ritenzione idrica e permette di coltivare ortaggi e cereali senza trattamenti chimici, riducendo al minimo le lavorazioni. Sono descritte le prime esperienze dell'applicazione del cippato in Italia, e il volume è completato da un indirizzario.

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Michel e Jude Fanton, Manuale per salvare i semi dell'orto e la biodiversità. Scopri e difendi 117 ortaggi, erbe aromatiche e fiori alimentari, 2013, Arianna

Come decidere quali semi mantenere? Quali criteri adottare per la selezione e la raccolta? Come conservarli adeguatamente? Gli autori, Seed Savers che hanno dedicato la loro vita alla salvaguardia di semi antichi, descrivono come raccogliere in maniera corretta i semi, e quali cicli di crescita, propagazione e coltivazione seguire.

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Pia Pera, Le vie dell'orto. Coltivare frutta e verdura sul balcone, sul davanzale o in piena terra e difendere il proprio diritto alla semplicità, 2012, Terre di Mezzo

L’autrice racconta l’esperienza e la passione di tredici ortolani, svelando tecniche e accorgimenti per coltivare l’orto, in campagna o sul balcone di casa.

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Angelo Vavassori, Il millepiante. Guida alle piante dei vivai d'Italia, 2012, Il Millepiante

Foto di 2500 piante, alberi, arbusti, fiori, siepi, acquatiche, erbacee perenni, cactacee e frutti, corredate da consigli su come piantarle e curarle, e sul loro impiego ottimale.

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The garden book (inglese) – AAVV – Phaidon 2000 / Una straordinaria panoramica dei più bei giardini del mondo.

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Teodor Ceric, Giardini in tempo di guerra, Ponte alle Grazie 2014 /… quando occuparsi di giardini è un modo per cercare di sfuggire alla guerra e il giardino-rifugio quello per sperare che il mondo diventi finalmente abitabile.

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Frédéric Richaud, Il Signor Giardiniere, TEA 1999 / La grandiosità e il lusso della corte di Francia, tra primizie e banchetti, interrotta dalla consapevolezza della miseria dei contadini; l’ipocrisia del potere messa a confronto con le piccole meraviglie della natura.

Un personaggio straordinario, il giardiniere, che non si dimentica facilmente.

 

I GIARDINI E IL CINEMA


Il cinema ha messo in scena il giardino in tutte le sue possibili metafore. Alcuni film lo hanno registrato con esattezza, ritraendo i giardini accuratamente realizzati in cui si svolgevano i fatui passatempi e le schermaglie ritualizzate dell’aristocrazia del tempo.

Barry Lindon di Kubrick, ma soprattutto Vatel di Roland Joffé rimandano a questo mondo di totale asservimento della natura -includendo in essa oltre alle piante, anche gli animali e gli esseri umani più poveri - ai capricci dei potenti.

Nel film di Joffé, François Vatel (Gerard Depardieu) è il maestro delle cerimonie - organizzatore di eventi e giardiniere, gastronomo e botanico - di un potente del tempo, il principe di Condé, che nel suo castello di Chantilly ospita, nell’aprile del 1671, il re Luigi XIV. Saranno tre giorni di grandi banchetti e strabilianti scenografie per allietare e sorprendere l’ospite regale, e i giardini, per l’occasione addobbati, ne sono lo scenario essenziale.

Il giardino, o più in generale la natura, possono essere metafora dell’inconscio, del pericolo: insidia e minaccia.

Famoso il labirinto verde in Shining di Stanley Kubrick: l'immagine del labirinto di siepi dell'albergo viene inquadrato più volte, anche dall'alto; la stessa struttura interna dell'albergo richiama l'idea di un labirinto.

 

Ancora: la natura è vista come un’insidia, una lusinga che attrae e ottunde i sensi in una pericolosa lascivia, in Picnic ad Hanging Rock, film d’esordio del regista australiano Peter Weir.

La storia, ambientata ai primi del ’900, racconta di una innocente gita di un gruppo di ragazze di un collegio, accompagnate da due istitutrici. La compagnia si immerge nella natura vitale e selvaggia dell'Australia, prima accogliente e calorosa – le ragazze si abbandonano all'abbraccio dei prati in fiore - poi sempre più minacciosa e inquietante, sullo sfondo della formazione rocciosa di Hanging Rock, il cui potere magnetico ferma gli orologi e condiziona l'inconscio dei personaggi.

 

Arte, inconscio e natura  nel “giallo barocco” di Peter Greenaway, Il mistero dei giardini di Compton House (The Draughtsman's Contract, 1982), dove il giardino diviene protagonista e non più solo sfondo di ambientazione.

 

In Ogni cosa è illuminata (Everything is illuminated, 2005), di Liev Schreiber con la splendida scena nel campo di girasoli.  Il film è tratto dal romanzo di Jonathan Safran Foer ed è una perla di produzione a budget ridotto che, malgrado abbia dovuto tagliare un'intera parte della vicenda, riesce a rimanere fedele allo spirito del libro.

 

In Big Fish, film di Tim Burton del 2003, il giovane protagonista Edward (Ewan McGregor) conquista la donna della sua vita non con un banale mazzo di fiori, ma facendole trovare sotto la finestra un intero campo di narcisi.

 

ALTRI TITOLI


Il giardino segreto - Agnieszka Holland – 1993

Pollice Verde - Joel Hershman - 2002

Lontano dal Paradiso – 2002

Orgoglio e Pregiudizio Joe Wright - GB, 2005 da "Pride and prejudice" di Jane Austin

Marie Antoinette (Sofia Coppola – 2006

Ragione e sentimento - Ang Lee - 1995

Il giardino indiano – 1985

Il giardino dei Finzi Contini – Vittorio De Sica, 1970

Il giardino di limoni – Eran Riklis, 2008

Oltre il giardino -  Hal Ashby. 1979

L’Erba di Grace -  Nigel Cole. 2000

Una domenica in campagna -  Bertrand Tavernier. 1984

Pane e tulipani - Silvio Soldini, 2000

I girasoli – Vittorio De Sica, 1970

La rosa tatuata – Daniel Mann, 1955 

 

La preziosità:

Riccardo Zipoli, UN GIARDINO NELLA VOCE –

Persia 1972-1994, Pontecorboli Editore Firenze

La poesia di Sohrab Sepehri, uno dei più grandi poeti iraniani contemporanei, e le splendide fotografie naturalistiche del meraviglioso paesaggio iraniano. Un libro tra due civiltà.

 

 

 

 

 

 

 

 

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